Definizione
Lo stoccaggio di artifici da parte di un professionista segue due regimi a seconda della quantità. Sotto le soglie della nomenclatura degli impianti classificati (voce 4210, prodotti esplosivi), il deposito resta soggetto alle regole del decreto del 31 maggio 2010: locale chiuso a chiave, riservato agli artifici, senza abitazione né materiali infiammabili, al riparo da umidità e calore, estintori, divieto di fumare, registro di carico e scarico. Oltre, l'impresa gestisce un impianto classificato per la protezione dell'ambiente: dichiarazione in prefettura per i piccoli depositi, registrazione o autorizzazione con studio dei pericoli per i più grandi, con soglie che dipendono dalla massa di materia attiva e dalla divisione di rischio dei prodotti (1.3G, 1.4G). In Italia l'equivalente è il deposito autorizzato ai sensi del TULPS. Molti pirotecnici affittano uno spazio nel deposito autorizzato del fornitore anziché gestirne uno proprio.
In pratica, per il fuochista
Il registro di carico e scarico è il primo documento che l'ispezione chiede e quello che nessuno tiene a mano. PyroDesk lo produce dai movimenti di magazzino (ricevimenti, uscite per fascicolo, resi, distruzioni) e mostra in ogni momento la massa di materia attiva presente nel deposito, con avviso all'avvicinarsi della soglia dichiarata.